lunedì 1 giugno 2009
E' una vergogna
e non è finita qui :"La legge sostiene che tutte le persone dimoranti nel territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno, possono fruire degli interventi socio-assistenziali urgenti e indifferibili, necessari per garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni persona in base alla Costituzione ed alle norme internazionali.
La legge toscana, che si muove in controtendenza rispetto alle disposizioni contenute nel disegno di legge del Governo in materia di immigrazione approvato recentemente alla Camera, prevede anche l'estensione del diritto di voto ai cittadini stranieri residenti, l'accesso alle graduatorie per l'edilizia popolare e al servizio civile per i giovani immigrati."
Questo è quello ce viene riportato dal sito http://www.yahoo.it/ dove volete potete leggere anche il resto.
E' una cosa vergognosa che gli immigranti, anche quelliprivi de permesso di soggiorno, possano usufruire delle cosesopra elencate che fr poco nemmeno noi italiani abbiamo!
La regione non può, anzi, non deve andare contro le misure prese dal governo. Abbiamo troppi immigrati in Italia, chequesto governo fa fatica a mandarli via, se poi loro offrono anche queste cose sarà ancora peggio.
I particolari su questo link: http://it.notizie.yahoo.com/4/20090601/tts-oittp-toscana-assistenza-clandestini-ca02f96.html
mercoledì 14 gennaio 2009
Pisa Merita Di Meglio
Parto da una considerazione semplice e forse banale. Gli antagonisti si arrogano il diritto di essere gli unici depositari delle rivendicazioni sociali in questo paese. Secondo loro questo tipo di battaglie è di loro pertinenza esclusiva. Dovrò informare l’ufficio legale del nostro partito che saremmo accusati di plagio visto che le iniziative di carattere sociale come mutuo sociale e progetto per le acque pubbliche ne fanno parte integrante. Ma la mistificazione della realtà fa parte del loro DNA visto che asseriscono che La Destra si è presentata a Pisa con spranghe e catene, facendo saluti romani, esibendo croci celtiche e via dicendo. Nulla di tutto questo è vero. Vogliono solo creare una cortina fumogena che copre il fatto che a Pisa esiste una situazione di vuoto democratico e di legalità dove i violenti ed antidemocratici antagonisti ricattano le istituzioni che per tutelare l’ordine pubblico si ritrovano costrette a metterci sotto tutela non per colpa nostra ma per la nostra sicurezza. Si è arrivati al paradosso che a noi che avevamo il permesso del questore di manifestare, esercitando un diritto costituzionale, ci è stato impedito mentre gli antagonisti che hanno occupato una piazza senza averne diritto brindano al fatto che democraticamente hanno impedito a Pisa di subire una invasione fascista.Chi subisce è Pisa e chi fa della violenza un credo sono loro e non noi. Sono tanto civili e democratici che alla prima occasione hanno aggredito vigliaccamente una paio di ragazzi de La Destra, gli oltre venti antagonisti si con cinghie e catene. Tutta la giornata è stata caratterizzata dalla ricerca dello scontro che solo l’intelligenza dei dirigenti de La Destra che hanno responsabilmente rinunciato, su richiesta del comitato provinciale per la sicurezza, ad esercitare un loro diritto lo ha di fatto impedito.Addirittura il Sindaco che ha ribadito un concetto ovvio come la tutela della costituzione, che sancisce la libertà di espressione, è stato da loro criticato e viene accusato di darci troppo spazio. Secondo me lo spazio in eccesso è quello che viene loro conferito con l’assegnazione di spazi pubblici come le loro sedi che devono essere concesse per non far subire alla cittadinanza tutta occupazioni e soprusi di ogni genere.Inoltre, e su questo voglio essere il più chiaro possibile, non essendo ne io in prima persona ne nessuno del mio partito responsabile di nessuna azione contro i partiti della sinistra antagonista, contro le associazioni, contro i sindacati, contro i centri sociali e/o qualsivoglia tipologia di aggregazione della sinistra diffido chiunque a continuare con queste accuse, anche velate o che si sottintendono tra le righe dei comunicati, denuncerò chiunque mi accusi di qualcosa di cui, ho già ribadito più volte, non sono colpevole.Ritengo che tutto questo a Pisa debba finire. È una sconfitta di tutta la città se a qualcuno viene impedito di essere libero. Chi fa abuso della libertà concessa risponderà delle proprie azioni ma chi pretende di essere al di sopra delle istituzioni e si arroga il diritto/dovere di indicare alle istituzioni stesse cosa possono e non possono fare attuando metodi violenti non credo che meriti altro di finire nelle patrie galere.
Pisa merita di meglio.
NON CI FERMATE
Scandaloso. L’atteggiamento dei media, il silenzio delle forze politiche, l’inefficienza di chi dovrebbe garantire democrazia. E’ la scandalosa miscela che ruota attorno a quello che è successo ieri a Pisa, dove a centinaia di militanti di Gioventù italiana si è preteso di impedire di manifestare contro la privatizzazione dell’acqua.
Una manifestazione programmata da settimane è stata vietata un’ora prima del suo svolgimento dall’ineffabile prefetto della città, mentre teppisti di estrema sinistra presidiavano indisturbati il luogo dove avrebbe dovuto svolgersi l’iniziativa.Ovviamente i nostri ragazzi non ci sono stati, ma quel che è grave è che il questore – altro esempio di capace gestione dell’ordine pubblico – non ha fatto di meglio che scortare i militanti di Gioventù italiana in un luogo chiuso, per poter manifestare senza disturbare gli straccioni rossi.Ci sono state anche botte. Poteva finire male.
Se a Roma c’è una scritta sui muri contro il sindaco, le agenzie di stampa grondano dichiarazioni di solidarietà.Se in qualunque città, a un politico della casta si dicono due parolacce, insorge il democraticissimo mondo intero.Se ai nostri militanti viene impedito di manifestare non c’è uno straccio di gazzettiere che registra il fatto nelle cronache nazionali, non c’è un politicante che scrive due righe due di solidarietà, non c’è un responsabile che paga.
Militanti di Gioventù italiana, non vi sentiate soli. Con voi c’è La Destra, la nostra comunità, che si ritroverà a Napoli il prossimo 24 gennaio. Vi vogliamo alla testa del nostro corteo. A gridare in faccia al mondo intero che ce ne freghiamo delle minacce e dell’indifferenza dei potenti. La battaglia continua. E noi non molliamo. E a Pisa ci torniamo tutti insieme. Che Maroni lo consenta o no.
Articolo
Luca Lorenzi
Di seguito il link al video su youtube diffondete la verità....http://it.youtube.com/watch?v=fvX3ZrYI13o
lunedì 8 dicembre 2008
Articolo Di Giuseppe Busceti
Questa battaglia viene portata avanti già da tempo dai ragazzi di Gioventù Italiana, organizzazione giovanile del movimento politico La Destra, con la raccolta di firme per presentare una proposta di legge. Questo tipo di manifestazione di carattere non ideologico non credevamo potesse essere soggetto di critiche da parte di chi si arroga il diritto di rappresentare le istanze sociali di questo Paese. Invece la sinistra antagonista di Pisa ha ritenuto opportuno ribadire quello che è per loro il concetto di democrazia e libertà.
I Nuovi Rozzi (termine per loro quanto mai appropriato) si sono dati il diritto di stabilire chi può e chi non può portare avanti determinate istanze. Usando i loro modi “democratici” abituali hanno costretto le forze dell’ordine presenti sulla piazza ad allontanare chi, a loro dire, usurpava una loro esclusiva. Oltre a questa manifestazione di democrazia hanno accusato GI di essere i responsabili delle provocazioni subite dalla loro sede.
Queste persone oltre che a dimostrare profonda ignoranza, visto che hanno confuso GI con una altra sigla, dimostrano di essere o non attenti lettori o di non saper leggere affatto visto che si era già inviato un comunicato in cui si prendeva le distanze da metodi di lotta che non ci appartengono.
Visto che a Pisa esistono delle persone che in spregio a tutte le leggi vogliono imporre con la violenza il loro modo di essere e di pensare sarebbe opportuno che chi è deputato a far rispettare le norme della civile convivenza prendesse i provvedimenti opportuni per impedire che una città si debba sentire ostaggio di pochi violenti facinorosi.
Veniamo accusati di essere fascisti. Nella loro accezione del termine per fascista si intende persona razzista, violenta, nemica dei più deboli e sostanzialmente becera. Ad oggi questo tipo di fascismo è pienamente rappresentato dai nuovi rozzi della sinistra antagonista e dai Cobas ai quali riconosciamo in pieno questo diritto di rappresentanza.
In ultimo, con rammarico, prendiamo atto delle dichiarazioni del Sindaco Marco Filippeschi dal quale ci aspettavamo maggior coraggio nel condannare gli atteggiamenti violenti della estrema sinistra e dal quale ci stupisce il parallelismo che fà tra le intimidazioni subite da GI ed il danneggiamento di un centro sociale. Non è necessario, Caro sindaco, cercare tutte le volte una giustificazione alla violenza dei “compagni comunisti che sbagliano ma……..”. La violenza e violenza e basta come dice da sempre la sinistra senza se e senza ma.
Segretario provinciale La Destra
Giuseppe Busceti
domenica 7 dicembre 2008
Lorenzi punta il dito contro le sinistre: Vogliono lo scontro del 68.
martedì 11 novembre 2008
Bombacarta Al Newroz
In qualità di presidente provinciale de La Destra dove Gioventù Italiana rappresenta la componente giovanile mi ritrovo a respingere sdegnosamente le neanche tanto velate accuse di essere tra gli autori dell’attentato dinamitardo di cui è stato oggetto il centro sociale Newroz.Gioventù Italiana è assolutamente estranea a fatti di questo tipo. Peraltro si viene accusati di aver scritto uno striscione inneggiante agli Ultras di Sofia. La cosa è falsa! Gioventù Italiana ha fatto uno striscione per ricordare i fatti avvenuti 52 anni fa a Budapest dove una protesta studentesca è stata annichilita nel sangue e dove l’occupazione militare sovietica è durata 32 anni. Evidentemente chi ha letto lo striscione non conosce la differenza tra Budapest e Bucarest.I militanti del movimento giovanile de La Destra in quanto facenti parte de La Destra si riconoscono nello statuto che al primo capitolo nell’ultimo capoverso recita chiaramente: “Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e discriminazione basata sulle differenze sociali, economiche, religiose o etniche.”Quindi la scelta fatta è di portare avanti le nostre ide cercando di convincere le persone a condividerle e non di terrorizzarle o di ucciderle. Non ci siamo mai permessi NOI di impedire a qualcuno di parlare ad una assemblea per il solo fatto che esprimeva idee e concetti diametralmente opposti ai nostri. In democrazia esiste il diritto a poter esprimere il proprio intento ed il dovere di farlo attuando mezzi di lotta politica che non prevedano la prevaricazione di nessuno.Chi ha, non solo materialmente, fatto ed ideato questo gesto stupido deve essere punito, ma accusare degli innocenti di tentata strage senza averne minimamente le prove non solo travalica le forze dell’ordine preposte a fare questo ma anche il buon senso. Pisa è una realtà difficile dove basta poco per esasperare situazioni che ad oggi fortunatamente neanche esistono.Il Portavoce della Provincia di PisaGiuseppe Busceti
mercoledì 22 ottobre 2008
23 ottobre per non dimenticare

sovietica:su “L’Unità” si arrivò a definire i gli operai insorti come “facinorosi teppisti” ,giustificando poi la carneficina perpetrata dalle truppe sovietiche come “elemento essenziale per salvaguardare la stabilizzazione internazionale”.Lasciamo a voi ogni commento su le posizioni prese da una buona parte della sinistra comunista dell’epoca….
Dopo 50 anni non si devono dimenticare quei valorosi ragazzi,studenti,braccianti,operai, i quali hanno combattuto per liberare la Patria dal regime più sanguinario che la storia abbia mai conosciuto;il nostro dovere è quello di mantenere vivo il ricordo per fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano:Avanti ragazzi di Budapest,avanti Ragazzi d’Europa.
Dedicata ai “ragazzi di Budapest”
“svegliatevi fratelli,su non dormite più
Giochiamoci oggi stesso la nostra gioventù:
se la maledizione ce la portiamo addosso
la bruceremo insieme col primo straccio rosso
Se scioglieranno il nodo che oggi ci tiene uniti
Andremo in altri posti a costruirci i nidi
Ci brucerai le case ma che importanza ha
In casa dei fratelli del posto ci sarà……
domenica 12 ottobre 2008
Heider
Quanti ce ne sono così in Italia?Piovono commenti grossolani e nessuno che si chiede il perché di un successo travolgente nel popolo, non nei palazzi del politicamente corretto. Noi, più semplicemente, crediamo che Haider abbia interpretato la voglia di una parte del suo popolo di ribellarsi al pensiero unico, di riappropriarsi di un’etica che proprio nei giorni della crisi finanziaria mondiale torna alla ribalta come necessità di riscatto morale.
Non profettizzava, Haider, l’Europa dei mercanti, e credo che tutti gliene debbano rendere atto, almeno ora che non potranno più strillare contro la sua presenza ingombrante.Sono stato suo collega al comitato delle regioni d’Europa, come presidente della mia regione e lui governatore della Carinzia. E’ stato capace di cadere e rialzarsi, di combattere, di vincere.
Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio.
Ma di fronte a uomini così, capaci di correre per affermare un’idea, mille volte meglio che quattro quacquaraquà che dalle nostre parti idolatrano il capo sperando di essere degni di trovare un posto a corte.No, non conta solo il potere. E nemmeno l’auto blu.
Onore e dolore per un politico che non si nascondeva.
Francesco Storace
lunedì 29 settembre 2008
Le Dimmisioni Della Santanchè Da LA DESTRA
Apprendiamo con stupore il comunicato diramato da Daniela Santanchè, per annunciare le sue dimissioni dal Partito e il ritiro della Mozione congressuale che la vedeva prima firmataria.
La Santanchè sostiene di non volere più far parte de La Destra, perché Storace non vorrebbe pervenire ad accordi e collaborazioni con il PDL: ciò è falso e dimostra come e quanto la Santanchè non sia mai entrata in sintonia con il popolo de La Destra e con la militanza in un partito organizzato, ed è anche in contrasto con quanto sostenuto dalla stessa Santanchè nella sua mozione congressuale, nella quale sosteneva si dovesse sciogliere La Destra per confluire nel PDL.
Se la Santanchè vuol far parte di un partito che intende collaborare con il PDL per diventare partito di governo come sa fare e come merita, si limiti a ritirare la Mozione e rimanga nel partito come militante, lontana dai riflettori e senza poltrone, in caso contrario tutti potranno pensare male sulle reali motivazioni delle sue decisioni di un recente passato e di quelle odierne.
Badi bene inoltre la Santanchè a come si esprime da oggi in avanti nei confronti de La Destra e dei suoi militanti, gente vera, sincera, onesta, che non si è risparmiata nel sostenerla da candidata premier, e che non merita certi contorsionismi politici.
Aldo Rovito - Portavoce Provinciale Alessandria
sabato 27 settembre 2008
5 ottobre: Congresso Provinciale
A Pisa il congresso provinciale si terra il giorno 5 ottobre (domenica) presso l’Accademia Palace hotel viale G. Gronchi Ospedaletto Pisa.I risultati elettorali che “la DESTRA” ha ottenuto in provincia di Pisa sono di portata storica per un Partito nato da pochi mesi soprattutto se si considerano le enormi difficoltà che si sono dovute affrontare e il contesto politico e ambientale nel quale si è dovuto operare.
Il merito di tali lusinghieri risultati è da ascrivere ad ognuno di voi. Da oggi inizia una nuova fase certamente più impegnativa e, per questo, sicuramente più esaltante ed entusiasmante. La nostra comunità è chiamata a dare il meglio di se per affermare principi e valori che sono propri della DESTRA italiana; di quella DESTRA che vuole mantenere inalterata la propria identità.
L’evento congressuale è un momento di vita politica importante anche per far conoscere al restante mondo politico che questa DESTRA “NON MOLLA” ed è presente sul territorio con la volontà di determinare le scelte amministrative con una politica onesta e coerente.Quindi, è superfluo ribadire che la Tua partecipazione al congresso deve essere assicurata.programma del congresso:
- Ore 09,00 introduzione: apertura lavori congressuali, saluto ed intervento del portavoce prov.le uscente Giuseppe Busceti e del portavoce della città di Pisa Dott.ssa Sonia Avolio.
- Dalle ore 10.00 alle ore 11,00 saluto degli ospiti politici e dei rappresentanti di categoria.- Pausa caffè.
- Dalle ore 11,15 alle ore 12,00 interventi degli iscritti – eventuale replica del candidato e/o candidati a portavoce provinciale.
- Dalle ore 12.00 alle ore 13.30 votazioni a seguire scrutinio .
- Pranzo socialePer votare occorre essere muniti di valido documento di riconoscimento.Il
Portavoce della Provincia di Pisa
Giuseppe Busceti
giovedì 11 settembre 2008
Pisa E' Con Francesco
Pisa al Congresso è con Francesco.
Giuseppe Busceti
Portavoce provinciale
martedì 12 agosto 2008
GI Rosarno presenta l'ODG in Comune per il Tibet Libero
selvaggia e aggressiva, priva di ogni rispetto per i diritti umani e per
l'autodeterminazione dei popoli”.
Gioventù Italiana chiede all’amministrazione comunale, ed in particolar modo al Sindaco Martelli di far esporre una bandiera del Tibet sul pennone del municipio durante le prossime olimpiadi di Pechino. “Riteniamo questa iniziativa doverosa, e la stiamo portando avanti in tutta Italia, da Carrara, città dove è partita l’idea, alla Sicilia, passando per la capitale. Anche in Calabria, Gioventù Italiana presenterà questa proposta in molti consigli comunali ed alle amministrazioni provinciali di Cosenza e Catanzaro dove la destra è rappresentata da consiglieri provinciali e da un assessore per quanto riguarda il capoluogo di regione. Siamo certi – prosegue Zurzolo – che il Sindaco, il quale si è sempre dimostrato solidale, a volte anche troppo, nei confronti dei numerosi immigrati che popolano la nostra città, non resterà insensibile alla nostra proposta ”.
“Gioventù Italiana – conclude il coordinatore calabrese dei giovani de la destra - dice no a alla cecità della politica ed al sacrificio dei diritti civili nei confronti del dio denaro. Riteniamo questo piccolo ma significativo gesto doveroso nei confronti di un popolo che da decenni è costretto a subire le angherie di uno Stato, che purtroppo le Nazioni Unite, ed i finti paladini della giustizia, fingono di non vedere” .
Angelo Zurzolo
COORDINATORE REGIONALE CALABRIA GIOVENTÙ ITALIANA
Gioventù Italiana Partecipa All' Incontro Nazionale Dei Giovani Di Forza Italia
Ufficio Stampa Gioventù Italiana
Musetti:Presentiamo In Tutti I Comuni L'ordine Del Giorno In Favore Del Popolo Tibetano
domenica 10 agosto 2008
Blitz di GI in Piazza Di Spagna Per Il Tibet Libero
mercoledì 30 luglio 2008
Comunicato Stampa GI
L'Aquila lì 25-07-2008
Claudia Pagliariccio
Dirigente Nazionale G.I.
lunedì 28 luglio 2008
ADESSO BASTA!!!

domenica 27 luglio 2008
Venerdì 8 Agosto Tutti A Roma
scenderà in piazza a Roma in una manifestazione nazionale per il Tibet
Libero lo annuncia Luca Lorenzi a nome di tutta la dirigenza di Gioventù
Italiana , la manifestazione sarà in concomitanza con la Cerimonia di
apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, il ritrovo è fissato per le ore
15 a Largo dei Lombardi, su Via del Corso, nel cuore della Capitale.
Saremo tantissimi per protestare contro la Cina comunista e per chiedere
che la nostra nazionale partecipi alla manifestazione olimpica non con
il tricolore ma con la bandiera del Coni , in segno di protesta contro
le violazioni dei diritti umani perpetrati da decenni dalla dittatura
cinese. Alla manifestazione parteciperanno anche i big della Destra.
"Esistono tragedie e comportamenti a cui chi crede ancora di poter
cambiare il mondo non può permettersi di assistere immobile!" è quanto
dichiarano Aimone Ferrario Bonanni e Francesco Ciccone, ideatori
dell'iniziativa "Stop Cina! Free Tibet, Free Europe"
"Non possiamo esimerci dal sentirci vicini alla sofferenza del popolo
tibetano, e dall'affiancarla a quella di chi nel nostro Paese è
costretto alla soglia della povertà da uno stipendio da fame o da un
licenziamento. Situazioni in vero molto diverse ma originate dalla
stessa sprezzante violenza ed ignoranza di quelle regole di rispetto per
l'Uomo e per i Popoli che dovrebbero rappresentare le fondamenta di
qualunque Stato. Ed è questa diversità congenita che ci impedisce di
accettare questi Giochi Olimpici. Lo Sport può e deve avvicinare ed
unire, serve a riscoprire una radice di Valori comuni, laddove questa
radice non esiste, una manifestazione sportiva come le Olimpiadi perde
il suo senso e rimane solo una vuota scatola pubblicitaria a servizio
degli interessi di legittimazione e sdoganamento di un regime criminale".
"Di fronte ai recenti accadimenti in Tibet, ed alle proposte di
boicottaggio che alcuni esponenti della società, del mondo sportivo o
politico hanno avanzato, si è levata una serie di voci contrarie, in
nome degli ideali Olimpici, della non politicizzazione della
manifestazione dei cinque cerchi. Un coro di "the show must go on" che
facilmente si impone di fronte al silenzio della stampa sul problema
Tibet e alle timide voci dei principali esponenti politici. Ma quale
show, quale spettacolo deve continuare? Quello dei massacri della
popolazione tibetana che rivendica la propria indipendenza,
violentemente usurpata e negata dalla Cina comunista fin dal 1949?
Quello della carcerazione di oltre mille oppositori politici
protagonisti delle manifestazioni di piazza duramente represse dalla
Polizia cinese? Oppure a continuare dev'essere lo show dell'Occidente
schiavo della volontà di dominio mondiale della Cina capital-comunista
che sta riuscendo a farci calpestare gli ideali su cui si fondano le
nostre democrazie?".
"Non è pensabile che le Federazioni boicottino le Olimpiadi? Allora
chiediamo che tutte le Società che sponsorizzano la manifestazione o che
grazie ad essa beneficeranno di lucrosi ricavi (pensiamo alle
concessionarie pubblicitarie di tv e carta stampata...) devolvano una
quota a sostegno del Tibet e della sua lotta non violenta per
l'indipendenza. Gesto concreto che varrebbe forse più di mille parole.
Combattiamo questa battaglia perché è la nostra battaglia, quella per la
libertà dei Popoli e per la difesa dei nostri Valori. Se chi ha nelle
mani i fili del potere ha timore di schierarsi pubblicamente contro il
colosso cinese Noi non possiamo certo abbassare la testa e tacere, Noi
non vogliamo renderci complici di un tale gioco, Noi non guarderemo le
Olimpiadi" concludono Aimone Ferrario Bonanni e Francesco Ciccone.
sabato 26 luglio 2008
Boicottiamo Le Olimpiadi
L’occupazione cinese presenta tutte le caratteristiche del dominio coloniale: oltre un milione di tibetani sono morti a causa dell’occupazione. Il 90% del patrimonio artistico ed architettonico tibetano, inclusi circa seimila monumenti tra templi, monasteri e stupa, è stato distrutto. La Cina ha depredato il Tibet delle sue enormi ricchezze naturali. Lo scarico dei rifiuti nucleari e la massiccia deforestazione hanno danneggiato in modo irreversibile l’ambiente e il fragile ecosistema del Paese. In Tibet sono di stanza 500mila soldati della Repubblica Popolare. Il massiccio afflusso di immigrati cinesi sta minacciando la sopravvivenza dell’identità tibetana e ha ridotto la popolazione autoctona a una minoranza all’interno del proprio Paese. Mentre prosegue la pratica della sterilizzazione e degli aborti forzati delle donne tibetane, la sistematica politica di discriminazione attuata dalle autorità cinesi ha emarginato la popolazione tibetana in tutti i settori, da quello scolastico a quello religioso e lavorativo. Lo sviluppo economico in atto in Tibet arreca benefici quasi esclusivamente ai coloni cinesi e non certo ai tibetani.
Nel 1959, 1961 e 1965, le Nazioni Unite approvarono tre risoluzioni a favore del Tibet in cui si esprimeva preoccupazione circa la violazione dei diritti umani e si chiedeva "la cessazione di tutto ciò che priva il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti umani e delle libertà, incluso, logicamente, il diritto all'autodeterminazione". A partire dal 1986, numerose risoluzioni del Congresso degli Stati Uniti, del Parlamento Europeo e di molti parlamenti nazionali hanno deplorato la situazione esistente in Tibet ed all'interno della stessa Cina ed esortato il governo cinese al rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche. Malgrado gli incessanti appelli della comunità internazionale il diritto del popolo tibetano alla libertà di parola è sistematicamente violato. Migliaia di tibetani sono tuttora imprigionati, torturati e condannati senza processo. Le condizioni carcerarie sono a dir poco disumane! Le donne tibetane sono costrette a subire involontariamente la sterilizzazione e l'aborto. I tibetani sono perseguitati per il loro credo religioso, monaci e monache sono poi costretti a sottostare a sessioni di rieducazione patriottica, a denunciare il Dalai Lama ed a dichiarare obbedienza al Partito Comunista.
Negli anni il problema è stato oggetto di una crescente attenzione da parte della comunità internazionale. Il Dalai Lama è stato insignito, nel 1989, del Premio Nobel per la Pace ed è stato ricevuto da molti capi di Stato. Ora che hai conosciuto un po’ meglio la triste vicenda del popolo tibetano oppresso dalla Cina sei ancora convinto che sia giusto disputare le Olimpiadi del 2008 a Pechino? Sei ancora intenzionato a farti ore ed ore di tv per seguire i “Giochi del terrore”? Boicotta Pechino2008! Boicotta le Olimpiadi di sangue!
…e per l’8 Agosto considerati convocato a Roma per manifestare al nostro fianco
venerdì 25 luglio 2008
Destra In Lutto
Ebana lascia in tutti noi un vuoto incolmabile fatto di storia, sacrificio, valori, identità, spiritualità. Militante della prima ora de La Destra, era stato uno delle colonne portanti del Fronte della Gioventù degli anni '80 e '90. Impegnato sul fronte politico ma anche su quello sociale, si era impegnato in prima persona per la Croazia martoriata dalla guerra e per il Libano diviso da un conflitto decennale vivendo in prima persona esperienze irripetibili.
Nelle prossime ore saranno comunicati luogo e orario delle esequie.
giovedì 24 luglio 2008
Poliziotti sottopagati e sicurezza: quanta “destra” nel governo Berlusconi?
Buontempo Sul Partito Del Nord
Statuto Aggiornato e Regolamento Congressuale
Chiarimenti sulle dichiarazioni della Santanchè
Nuove Cariche Nel Partito
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DE LA DESTRA TEODORO BUONTEMPO
"Non è vero che Storace si è dimesso da segretario de La Destra e se lo avesse fatto le dimissioni sarebbero state respinte con molta determinazione. Invito quindi tutti gli organi di stampa a smentire la notizia che è stata diffusa nel pomeriggio di oggi. Storace resta il segretario con tutti i poteri che lo statuto gli attribuisce. Storace ha affermato che solo nel caso in cui al congresso, che si celebrerà a novembre, ci saranno più candidati alla segreteria de La Destra, lui rinuncerà alla propria candidatura, rimanendo, in ogni caso, al suo posto, facendo tutto il suo dovere e contribuendo ad eleggere un altro segretario. Dall’assemblea programmatica di Orvieto sono emerse invece altre certezze: che la fiducia della base nei confronti del segretario Storace non è in discussione; che La Destra, che fa parte del centrodestra, nonostante abbiano tentato di fiaccarne il ruolo e l'unità, non rifiuta tavoli di confronto né dialoghi per alleanze con gli altri partiti del centrodestra, purchè si rispetti la nostra autonomia, la nostra libertà e il diritto di cittadinanza del nostro simbolo; che l'ipotesi di confluenza nel Pdl è assolutamente impraticabile. Oggi, dopo Orvieto. La Destra è più unita ed è diventata più chiara la sua prospettiva futura. Tutti credo abbiano capito che nessun tentativo esterno può indebolire la nostra forza identitaria e la volontà di assicurare all’Italia che La Destra c’è e ci sarà".






